sabato 31 dicembre 2011

Buoni propositi per il 2012... e tanti auguri!!!

«Istruitevi,
perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza.
Agitatevi,
perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo.
Organizzatevi,
perché avremo bisogno di tutta la nostra forza».


giovedì 29 dicembre 2011

Il viaggio nel tempo.

Un piccolo paradiso dell'Oceano Pacifico domani viaggerà nel tempo 24 ore in avanti.

Trama scontata dell'ultima fiction televisiva?
No. Realta!
E se volete vivere la grande emozione avete tempo fino alla mezzanotte di oggi per volare alle Isole Samoa.
Questo piccolo arcipelago vicino ad Australia e Nuova Zelanda ha infatti deciso di abolire il 30 Dicembre 2011 e passare direttamente all'ultimo dell'anno.

Follia?
No. Praticità.
Come infatti ci spiega l'articolo su 3bmeteo.com,
"le Isole Samoa, trovandosi ad est del 180° meridiano, sono infatti uno degli ultimi paesi del mondo in cui inizia la giornata,
contrariamente ai Paesi vicini, tipo Australia e Nuova Zelanda, che invece, essendo ad ovest, sono tra i primi ad iniziare la giornata.
Una differenza di fuso di oltre 20 ore in poche migliaia di chilometri, che rendono assai problematiche le operazioni commerciali. Infatti se in Australia o Nuova Zelanda inizia la settimana, nelle Isole Samoa è ancora Domenica."

Presto risolto: abolendo un giorno gli abitanti delle Isole Samoa si preparano al grande salto, che li porterà da est ad ovest del 180° meridiano,  linea che convenzionalmente divide i giorni.

Ed oltre all'emozione del viaggio del tempo, gli abitanti delle Samoa saranno anche i primi al mondo a festeggiare il capodanno 2012.

Isole Samoa

sabato 24 dicembre 2011

perchè abbia senso celebrare il Natale.

Non dire Padre,
se ogni giorno non ti comporti da figlio.

Non dire nostro,
se vivi isolato nel tuo egoismo.

Non dire che sei nei cieli,
se pensi solo alle cose terrene.

Non dire sia santificato il tuo nome,
se non lo onori.

Non dire venga il tuo regno,
se lo confondi con il successo materiale.

Non dire sia fatta le tua volontà,
se non l’accetti quando è dolorosa.

Non dire donaci oggi il nostro pane,
se non ti preoccupi della gente che ha fame,
che è senza cultura e senza mezzi per vivere.

Non dire perdona i nostri debiti,
se conservi un rancore verso tuo fratello.

Non dire non lasciarci cadere nella tentazione,
se hai intenzione di continuare a peccare.

Non dire liberaci dal male,
se non prendi posizione contro il male.

Non dire Amen,
se non prendi sul serio le parole del Padre Nostro.


giovedì 22 dicembre 2011

Sabato, ore 10.00.


Foto di Amira D'Apote, Samsung GT-I5510

martedì 20 dicembre 2011

poesia

La poesia è in ogni attimo che ci lasciamo emozionare,
è poesia ogni istante,
ogni cosa,
qualunque luogo o pensiero
che
dal profondo
sentiamo di non voler smettere
mai
di vivere.

Roma, Ponte Milvio

mercoledì 7 dicembre 2011

Rispondendo a Bojan: la differenza tra dilettante e professionista.

Ho 29 anni. E di calcio capisco davvero poco.
Ma leggo tutti i giorni il giornale, e sono rimasta, devo ammetterlo, stupita, di leggere su Repubblica la lettera di un calciatore.
Di tante che ne succedono in campo, mai mi è passato sotto gli occhi un "mea culpa" del genere, una totale ammissione di responsabilità, richiesta di scuse e comprensione.

E sulla comprensione mi sono soffermata un pochino, ed ho pensato che a Bojan, e a tutti quelli che la pensano come lui, avevo davvero voglia di rispondere.

" Caro Bojan,

ho 29 anni, sono giovane anche io, e per nulla al mondo mi sognerei di mettermi in cattedra, specialmente parlando di un mondo a me non del tutto familiare come quello del calcio.

Tuttavia trovo davvero strano, per non dire fuori luogo, che un professionista cerchi di motivare, se non giustificare, i propri errori chiamando il causa la giovane età.

Frasi come "datemi il tempo di crescere" per un professionista non devono esistere.

Nessuno avrà mai da questionare sulla carica emotiva e la spensieratezza con cui vuoi vivere i tuoi 21 anni, ma scendere in campo da professionista è un'altra storia
Quando scendi in campo non hai età, non hai nome
Hai solo un colore: quello della tua squadra, e la tua squadra deve vincere.

Un professionista, di ogni età, qualunque sia il suo lavoro o lo sport che pratica, deve avere la forza di buttare cuore oltre l'ostacolo. 
La freddezza di non cedere alla rabbia ed agli entusiasmi. 

 Semplicemente perchè non è un dilettante. E' un professionista. 

Un professionista ha un solo metro di misura delle sue prestazioni: 
il risultato.
Tutto il resto sono chiacchiere. 

E se davvero "chiedi il tempo di sbagliare" perchè "hai bisogno di tempo per crescere", mi chiedo se il tuo errore non sia stato piuttosto quello di aver voluto fare il professionista quando ancora non sei davvero pronto per farlo.

Ovviamente è una provocazione. Ma costruttiva a parer mio. E necessaria.
Perchè la linea di demarcazione tra dilettanti e professionisti sta diventando, un po' ovunque, spesso troppo sottile. "

giovedì 6 ottobre 2011

Ciao Steve...

"Because the people who are crazy enough
to think
they can change the world,
are the ones
who do."

"Proprio quelli che sono così matti
da pensare
di poter cambiare il mondo,
sono coloro
che lo fanno davvero."

Un uomo che ha cambiato il mondo, davvero.