mercoledì 24 febbraio 2010

una serata di musica

Chitarra e voce.
Sola sul palco, tacchi a spillo e vistosi collant viola.

Il 3 Febbraio scorso all'Auditorium di Roma ho avuto occasione di ascoltare un concerto di quelli che davvero ne vale la pena.
Strumentisti eccezionali, acustica perfetta, ed un'autrice che mi ha conquistato con i suoi ultimi due album.

Carmen sale sul palco. Non ha quell'aria da diva consumata dalla folla.
Imbraccia la chitarra, la prova, la posa, ne prende un'altra.
Comincia il concerto. Il suono è pulito, lei canta da sola e suona la sua chitarra. E da sola ha fatto più di una canzone.
I suoi strumentisti sono precisi come chirurghi: dal giro di basso allo strofinare del guiro, dalle percussioni al tintinnio del triangolo.
Ogni cosa è al suo posto, e Carmen canta, e non perde un filo di voce durante tutto il concerto.

Ogni tanto fa una battuta, racconta una storia, si rivolge al pubblico con genuino accento catanese.
Sullo sfondo, proiettate su ventaglio bianco, le immagini di Battiato durante Marie ti amiamo e di Angelique Kidjo durante Madre Terra.

Durante La Finestra appaiono sul ventaglio parole e stralci del testo, proiettati a tempo con la canzone cantata.
Sul finale le parole non scorrono in dialetto siciliano ma in italiano, a sottolineare che la diversità è ricchezza, che c'era un tempo in cui unni, turchi, ebrei e cristiani si stringevano la mano, e che ciò che è stato ieri potrebbe ritornare.
Un fortissimo messaggio di pace lanciato con la delicatezza di un petalo di rosa che si poggia sul cemento.

Un gran concerto quello di Carmen Consoli all'Auditorium di Roma. Credo che tornerò a vederla. Anche perchè dal vivo Carmen è tutta un'altra cosa.

E sono ben felice che il panorama musicale italiano - per certi versi, permetterete, deprimente - ci proponga ancora bravi musicisti che hanno qualcosa di importante da dire.
Spero che Carmen continui così.

1 commento:

  1. E' stato proprio così, ho rivissuto le emozioni che racconti, quell'atmosfera ... e per un attimo sono tornato su quella poltroncina insieme a te! Davvero bello condividere tutto questo con te, e soprattutto sono orgoglioso di averti fatto conoscere qualcosa di bello e profondamente artistico. I <3 U
    M.

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