giovedì 25 marzo 2010

Appello all'innovazione

Ho una visione romantica dell'innovazione.
Come una sorta di paese dei balocchi di nuove possibilità e spunti di crescita.
Forse perchè sono stata abituata a non pormi limiti.
Forse perchè cresco professionalmente in un ambiente dove le idee si concretizzano al ritmo dei tic tac delle tastiere, dove i limiti non esistono.
Non ce ne poniamo, noi, di limiti.

Io sono un'appassionata del concetto di innovazione.
Mi entusiasma cercare soluzioni,
divulgare strumenti, possibilità.

Fare impresa in modo creativo, lavorare ed inventare.
Penso ad un mondo più tecnologico perchè voglio renderlo più umano.
Un mondo di gente connessa, di opinioni condivise, di strumenti che limitino i compiti alienanti per liberare la mente.
Vorrei che in Italia si parlasse di più di innovazione.
Che se ne parlasse in Parlamento, che ne parlasse tra la gente.
E vorrei che non si limitasse tutto alle parole.
Ogni tanto leggo qualcosa, c'è speranza, c'è voglia di fare, a volte si fa davvero.
Ma non si respira nell'aria.
E perchè si cresca insieme, la voglia di rimboccarsi le maniche deve essere condivisa.

Questo è un appello a tutti quelli che l'innovazione cell'hanno nel sangue,
quelli col cervello che frulla,
quelli che hanno sempre qualche cosa di nuovo in testa.
Credeteci,
crediamoci
.

Anche se l'Italia sembra un grosso carrozzone impantanato,
possiamo fare tutti qualche cosa per farla diventare un'astronave.

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