domenica 21 marzo 2010

Civiltà

Ci riempiamo la bocca parlando di progresso.
E dai tempi in cui 2001 Odissea nello Spazio faceva sognare un nuovo millennio super-futuristico crediamo di aver fatto tanta strada.

Eppure basta aprire il quotidiano per rendersi conto di quanto progresso e regresso vadano a braccetto.

Si parla di privatizzare l'acqua pubblica, non si riesce a ricostruire dopo un terremoto, bambini massacrati dagli stessi genitori, ricercatori sempre più precari e verosimilmente inclini all'emigrazione, dulcis in fundo: attivisti di un partito politico parte della maggioranza che ci governa distribuiscono sapone anti-immigrati, nell'apoteosi più squallida di una xenofobia quanto mai assurda e fuori luogo in un paese civile.

Sotto il cielo nuvoloso di questa domenica mattina mi viene davvero da chiedermi se lo siamo un paese civile.
Mi chiedo a che titolo parliamo di progresso.
Gli scimmioni che ballano intorno al monolite in 2001 Odissea nello Spazio sembrano non avere nulla da invidiarci.

2001 Odissea nello Spazio, frame

Nessun commento:

Posta un commento