mercoledì 3 marzo 2010

Foto-Racconto della gita agli scavi archeologici di Alba Fucens (AQ)

Non è difficile in Italia imbattersi nelle bellezze di Roma Antica, che ai tempi della gloriosa civiltà ha colonizzato il mondo allora conosciuto lasciando ovunque tracce del suo passaggio.

Il 28 Febbraio abbiamo visitato gli scavi di Alba Fucens, gioiellino archeologico in provincia de L'Aquila, dove si stagliano sulle montagne innevate i resti di quella che deve essere stata una cittadina deliziosa.

Strada romana

Il bianco lastricato romano ci guida nel percorso verso l'anfiteatro.


Verso l'anfiteatro...

Attraversando l'ingresso, la magica atmosfera dell'anfiteatro romano ci avvolge.

Entrando nell'anfiteatro

L'eco all'interno del teatro è pulsante, ricordo di un'acustica pensata per amplificare in un'epoca senza microfoni.

L'emiciclo

Ci sediamo sulle gradinate. "Beh, quando comincia lo spettacolo?" Quasi in risposta comincia a pioviccicare.

Usciamo dall'anfiteatro e ci avviamo verso gli scavi della cittadella.

Gradini dell'anfiteatro

Questi gradini vi ricordano qualcosa? Gli stadi moderni sono fatti più o meno così!

Scavi in corso
Ad Alba Fucens ancora si sta lavorando per portare alla luce il patrimonio romano sommerso dai secoli.

Mura ciclopiche

Rimaniamo estasiati dalla perfezione di incastro delle mura ciclopiche, ancora in piedi in barba al passare dei millenni.


Certo, ci vuole un po' di immaginazione per ricostruire mentalmente questi luoghi. Quello che ne resta ci basta per farci capire che Alba Fucens era organizzatissima e completa di tutti quegli spazi urbani con cui gli antichi romani solevano comporre le loro città.

Romani di nuova generazione...

Nuovi romani tra gli antichi romani. Non resistiamo alla tentazione di calarci nella parte!

Panoramica degli scavi

Gli scavi archeologici di Alba Fucens regalano piccole sorprese e scorci caratteristici.

Mosaico da scoprire

Ecco sotto il terriccio un mosaico da riportare alla luce.

Gli scavi tra le montagne innevate

Mi incanto al suggestivo panorama di una "Antica Roma in mezzo alle montagne".

Strisce pedonali!

Gli antichi romani avevano proprio inventato tutto! Che ve ne pare di queste strisce pedonali?

Le terme

Immancabili le terme. Ancora possiamo distinguere i sistemi di conduzione dell'aria calda.

Qui e là ci imbattiamo in tanti dettagli interessanti.

Vasca romana
Capitello

Sulla via del ritorno notiamo gli antichi solchi lasciati dai carri che continuamente attraversavano le strade di Alba Fucens.

I solchi delle ruote nella pietra

Un simbolo indelebile nella pietra della vita che fu ormai tanto tempo fa.

Allontanandoci in macchina dagli scavi notiamo un cartello turistico con scritto "Borgo Medioevale". La curiosità ha il sopravvento, e, dai fasti di Roma Antica, ci ritroviamo catapultati nell'Alba Fucens medioevale.

 Borgo medioevale di Alba Fucens

Forse avremmo potuto imparare di più seguendo una delle visite guidate organizzate, forse avremmo goduto meglio dei panorami con un cielo azzurro ed un sole splendente, ma la gita ad Alba Fucens ci ha regalato un pomeriggio speciale, e uno sguardo diverso sulle grandi civiltà del passato.

Probabilmente vi starete chiedendo quanto costa il biglietto per entrare a visitare gli scavi?
Beh, il biglietto non c'è, si entra liberamente, e non c'è nessun guardiano. Questo preziosissimo patrimonio è lasciato all'incuria, completamente incustodito.
Quello che abbiamo fotografato domenica scorsa, potremmo domani non ritrovarlo al suo posto.

Pagheremmo volentieri un biglietto di ingresso, se questo servisse a tutelare e conservare nel migliore dei modi questo gioiello antico, se servisse a continuare gli scavi per portare alla luce altre di queste bellezze.

Notiamo una volta di più che gli interventi di valorizzazione del nostro patrimonio archeologico e artistico e la pubblicizzazione delle meraviglie che costellano l'Italia tutta sono assolutamente inadeguate.

E follemente spesso confiniamo il nostro “petrolio culturale” agli eventi organizzati o peggio ancora lo lasciamo ai saccheggi.

Se volete saperne di più su Alba Fucens, consultate il sito ufficiale, la Wikipedia, o cercate tra i libri di Google "Alba Fucens, Studi di storia e di topograrfia" di Daniela Liberatore.

Articolo realizzato con il contributo di Marco Curti.
Foto di Amira D'Apote, e Marco Curti, Nikon Coolpix S230

2 commenti:

  1. Caspita che posto! Grazie per la passeggiata virtuale :D

    La riflessione sull'incuria, che in linea di principio condivido, mi lascia comunque dubbioso. Se da una parte lo scavo non sembra essere tutelato in alcun modo, dall'altra immagino che siano state investite delle risorse per portarlo alla luce e, a questo punto, mi piacerebbe avere il parere di un esperto per sapere quali sono le modalità di tutela, quanto costano, quanto tutelano e quanto limitano la libertà dei visitatori. Ad esempio, un'area così vasta immagino avrebbe bisogno di un recinto bello lungo e a quel punto bisognerebbe riflettere su quanti cancelli mettere. Probabilmente sto immaginando più complicazioni di quel che sono...avete qualche esperienza in merito?

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  2. Riccardo, in realtà quello che manca è la volontà. Si tratta solo di copiare chi lo ha già fatto. Per un esempio vicino a noi, guarda il Foro Romano. Ci sono dei punti di accesso, e tutto ciò che c'è all'interno è salvaguardato.
    Spero davvero che un gioiello archeologico come Alba Fucens venga tutelato e rivalutato come merita!

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