giovedì 11 marzo 2010

Il libretto delle giustificazioni

A scuola in molti hanno aspettato di compiere i fatidici 18 anni per firmarsi le giustificazioni da soli.
C'era un certo orgoglio nel poter maneggiare con disinvoltura ed autonomia il libretto delle giustificazioni. E non serviva più andare da mamma e papà per farsi firmare l'assenza o una improbabile visita medica in vista del compito di matematica.

Probabilmente anche i nostri parlamentari facevano così, perchè il funzionamento del legittimo impedimento mi sembra tanto simile.
Questa legge, ci spiega Repubblica.it, permette al presidente del Consiglio e ai ministri di sottrarsi alle convocazioni in sede giudiziaria, privilegiando gli impegni governativi "autocertificati".

Facile... come il libretto delle giustificazioni a 18 anni.
E infatti già si parla di blocco ai processi in corso, e chissà quante altre fattispecie giuridiche prenderanno un corso nuovo.
Tutto questo mi sembra in contrasto con l'assioma "La legge è uguale per tutti" su cui dovrebbe basarsi la giustizia democratica.
Ma d'altra parte i parlamentari sono loro. Li abbiamo votati noi perchè siamo profondamente convinti delle loro capacità di valutazione e discernimento sul sistema democratico.
Ne siamo convinti, giusto?
...... no .. dico davvero...... ne siamo proprio convinti?

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