lunedì 26 aprile 2010

Eppur si muove

"P.A.: al via e-mail certificata, stop a file per documenti" titola oggi l'Ansa.
Che si sia messa la parola fine alle code per i documenti ho i miei seri dubbi, ma di vero c'è oggi in Italia si fa un passo avanti, anzi, un passo verso i cittadini.

La PEC - Posta Elettronica Certificata - è l'equivalente elettronico della raccomandata con ricevuta di ritorno.
Per farla breve: niente carta, niente code, più velocità, più facile archiviare messaggi, più facile spedirli, più facile riceverli.

In rete trovate le PEC della Pubblica Amministrazione, e l'elenco dei gestori della PEC.

Ho timore di sbilanciarmi in un poco prudente ottimismo, ma è sicuramente un piacere constatare che anche nella vecchia Italia l'informatizzazione e le nuove tecnologie cominciano a fare capolino, per la gioia di noi nativi digitali,
e soprattutto per il vantaggio di tutti.

Tutto quello che dovete sapere sulla PEC ve lo racconta Wired.
Io intanto incrocio le dita,
e spero che questa innovazione porti con sé il rinnovamento e lo snellimento della burocrazia di cui tanto abbiamo bisogno.

2 commenti:

  1. Leggo oggi sul blog di Guido Scorza un interessantissimo articolo con segnalazioni, riflessioni e quant'altro sul servizio in oggetto.

    Leggetelo qui:
    http://www.guidoscorza.it/?p=1753
    e raccontateci le vostre opinioni e le vostre esperienze!

    RispondiElimina
  2. Guido Scorza ci aggiorna ancora:

    http://www.guidoscorza.it/?p=1760

    Sembra che questo affare della posta elettronica certificata sia in realtà una specie di "bufala"... e in più Brunetta spara addosso chi gli fa notare dove il servizio è carente e deve essere migliorato.
    Scoraggiante...

    RispondiElimina