venerdì 30 aprile 2010

i musicisti veloci

I musicisti di oggi
non solo non conoscono il jazz di ieri e la sua storia
ma addirittura lo detestano soprattutto perché non è suonato a 50 note al secondo,
che è poi la regola odierna.

I musicisti si distinguono soprattutto se sono più o meno veloci,
quasi si trattasse di uno sport
e quello è il loro limite;

di melodie non ne vogliono neanche sentire parlare,
di spettacolo tantomeno
e si accostano sui palcoscenici quasi sempre ineleganti e inadeguati a stare di fronte a una platea;

non presentano mai quel che suonano
e cominciano le loro performances suonando in tutto tre o quattro brani della durata di 15/20 minuti ciascuno non certo per la gioia degli spettatori che invece si spaccano le palle
ad ascoltare quella musica che sembra piaccia soltanto a chi la suona.

Lino Patruno
su JazzMeBlues.it

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