lunedì 12 aprile 2010

L'odissea del metallo radioattivo di Chernobyl: dall'Ucraina all'Europa, passando per la Cina

Mi sono chiesta più di una volta cosa ne sarebbe stato di Chernobyl.
Dopo il disastro della centrale nuclare è stata istituita una zona protetta, la cosiddetta Zona di Alienazione.
Qui è legalmente proibita e punibile qualsiasi attività. 
La zona è soggetta a norme amministrative speciali ed è controllata dall' Amministrazione della Zona di Alienazione, soggetta al Ministero per le Emergenze ed Affari locali per la Protezione della Popolazione dalle conseguenze del Disastro di Chernobyl.
Il territorio di questa zona è controllato da una Polizia speciale del Ministero degli Interni ucraino e i suoi limiti dalle autorità di confine ucraine.

Insomma, verrebbe da pensare che nella Zona di Alienazione non ci passa proprio nessuno.
Eppure, continuamente, del metallo contaminato sparisce ogni giorno dalla zona proibita.
Dei circa otto milioni di tonnellate di metallo disseminate su tutto il territorio della zona recintata al periodo dell'esplosione, ne sarebbero rimaste più o meno 2000.

"Il metallo è l'unico modo per sopravvivere. Cento chili sulle spalle ci permettono di guadagnare 90 grivnas (9 euro) e di comperare un po' di alimenti nello spaccio del paese" dice Piotr.
Piotr non è che uno dei tanti.
Il contrabbando del metallo radioattivo è in Ucraina un vero e proprio business, a volte portato avanti anche con la compiacenza delle autorità locali.

Viene da chiedersi: ma dove vanno tonnellate e tonnellate di metallo radioattivo?
Bruno Masi nel suo articolo "L'Oro di Chernobyl" - a cui rimando per un racconto dettagliato della vicenda - non ha dubbi:
"Una volta arrivato a Razokha o a Buriakovka, riparte alla volta della Cina, per poi ritornare nel cuore dell'Europa sotto la forma inoffensiva di un barattolo per le conserve o di una bicicletta per bambini".


La centrale di Chernobyl

1 commento:

  1. E' vergognoso che dal disastro della centrale
    Vengano coinvolte persone che vivono distanti e che magari sono contro il nucleare .ai governanti che se ne dovrebbero occupare auguro loro che si trovino a loro insaputa immersi in un mare di radioattività.

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