lunedì 31 maggio 2010

Dalla scoperta del nuovo mondo all'avvento della nuova era.

Tutto cominciò nel 1932 con la scoperta del neutrone.
Infatti fu proprio il bombardamento dei nuclei degli atomi con i neutroni, e tutte le implicazioni connesse, a traghettare il nostro mondo nell'Era Nucleare.

Nel 1939 Lise Meitner parlava per la prima volta di fissione: il bombardamento di neutroni aveva letteralmente spaccato in due il nucleo dell'uranio
E non era finita qui: la fissione liberava una quantità straordinaria di energia, e nella reazione venivano liberati due o tre neutroni. Si palesava la terribile possibilità di una reazione nucleare a catena.

Proprio alla vigilia di quella che sarebbe stata ricordata come la Seconda Guerra Mondiale, i fisici stimarono che la fissione di 1 chilogrammo di uranio avrebbe fornito una potenza esposiva pari a circa 20.000 tonnellate di tritolo.
L'idea di una guerra combattuta con armi di questo genere era terribile.
L'idea che la Germania nazista entrasse in possesso di un ordigno del genere prima degli Alleati era cosa ancora più raccapricciante.

Fu così che fisici come Leo Szilard, Eugene Winger e Edward Teller convinsero il gentile e pacifico Einstein a scrivere una lettera al presidente Franklin Delano Roosvelt esponendo le potenzialità offerte dalla fissione dell'uranio e suggerendo che si facesse ogni sforzo per sviluppare quest'arma prima che vi riuscissero i nazisti.
La missiva fu consegnata al presidente l'11 Ottobre del 1939.

Alla Columbia University i fisici, sotto la direzione di Enrico Fermi, lavoravano per realizzare la fissione autosostenuta di una grande quantità di uranio.

Il 6 Dicembre del 1941 il presidente Roosvelt, assumendosi tutti i rischi del caso, autorizzò un progetto gigantesco dal nome volutamente vago: Manhattan Engineer District.
Obiettivo: mettere a punto una bomba atomica.

Il giorno dopo i giapponesi attaccarno Pearl Harbor, e gli Stati Uniti si ritrovarono in guerra.

Il primo reattore nucleare al mondo fu costruito a Chicago sotto lo stadio da football.
Portava anch'esso un nome volutamente vago: pila, largo 9 metri, lungo 9,75, alto 6,5, per 1300 tonnellate di peso. All'interno: 46 tonnellate di uranio.

Il 2 dicembre del 1942 alle 15,45 nella pila di Chicago era in corso la prima reazione di fissione autosostenuta. 
Il fisico che dirigeva il progetto era Enrico Fermi.
Eugene Wigner gli offrì una bottiglia di Chianti per celebrare il momento storico.
Arthur Compton fece una telefonata interurbana ad Harvard a James Bryant Conant:
"Il navigatore italiano è giunto nel Nuovo Mondo"
"Come erano gli indigeni?"
"Molto amichevoli!"

L'umanità stava entrando, senza saperlo, nell'Era Nucleare.

E' curioso che il primo navigatore italiano scoprì un mondo nuovo nel 1492, e il secondo ne scoprì un altro nel 1942.
Come a dire che... ci sono numeri che ritornano.

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