giovedì 8 luglio 2010

Il Libro di Fisica, di Isaac Asimov

"... ancora più deprecabile è il fatto che la scienza ha perso sempre più il contatto con chi non è scienziato.
[...]
Ma non è inevitabile che la scienza resti completamente misteriosa per i non scienziati.
Si potrebbe far molto per colmare questa distanza se gli scienziati si assumessero il compito di comunicare - spiegando i risultati del proprio lavoro in modo semplice al maggior numero possibile di persone - e se i non-scienziati, da parte loro, accettassero come un dovere quello di ascoltare."

Stavo leggendo solo le prime pagine, e già questo libro di fisica era destinato ad appassionarmi come succede con i romanzi.
La penna di un grande autore, e la preparazione di uno scienziato in piena regola: questo è "Il Libro di Fisica" di Isaac Asimov.

Pubblicato per la prima volta nel 1984, questo manuale introduttivo alla scienza limita scoperte e conoscienze agli anni 80, ma sorprende ed appassiona per la chiarezza con cui vengono esposti concetti dal contenuto tecnico non immediato per i "non addetti ai lavori".

Dall'astronomia alla tavola periodica, dalle particelle al reattore nucleare, Isaac Asimov dà prova del meglio della sua capacità narrativa, tra aneddoti dal pregnante sapore storico-scientifico e chiare esposizioni di conoscienze, teorie ed esperimenti.

Tutto raccontato nell'ottica di accorciare le distanze tra gli scienziati e la gente, tutto pensato, organizzato e scritto perchè chiunque possa capire di scienza.

D'altra parte lui stesso scrive che:
"...Per rendersi conto in modo soddisfacente degli sviluppi di un settore scientifico, non è indispensabile avere una comprensione totale della scienza. Dopo tutto, nessuno pensa che si debba saper scrivere una grande opera letteraria per poter apprezzare Shakespeare."

Io di sicuro non sono una scienziata. Ma leggendo "Il Libro di Fisica" mi sono trovata sulla metropolitana a chiacchierare con un fisico che mi ha raccontato come lui e i suoi colleghi, all'epoca della tesi di laurea, studiavano la fissione dell'Uranio ad opera dei raggi cosmici.
Poi è sceso alla fermata di Piazza del Popolo. E io ho ripreso a leggere il pragrafo dei neutrini.
E a pensare che ho fatto il liceo classico e sono laureata in Scienze politiche...

3 commenti:

  1. Il prossimo deve essere "l'universo in un guscio di noce" di Stephen Hawking, stesso concetto di partenza della divulgazione, ma descrive le ultime teorie della fisica moderna... molto interessante e affascinante, soprattutto quando si parla delle dimensioni parallele!!! Ricordami di dartelo! :*

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  2. Amì!...non pensavo ti interessasse l'argomento...è uno dei miei libri preferiti che leggo e ri-leggo di tanto in tanto. La prefazione è quella che preferisco di più...quando parla della vita intelligente...
    Poi Isaac Asimov lo conoscevo già per i suoi libri di fantascienza...
    Un abbraccio a te e Marco

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  3. Eh si Massi!! Sono un'appassionata! Anche io ho conosciuto Asimov per i suoi libri di fantascienza, e poi ne ho scoperto il lato "socio-didattico"! Vorrei leggere anche il libro di biologia scritto da lui, chissà se è altrettanto coinvolgente...
    Ricambio l'abbraccio!

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