sabato 9 ottobre 2010

Petrolio? Il necessario, grazie!

Se il petrolio non fosse di origine fossile, come a più riprese è stato sostenuto, le implicazioni potrebbero essere le più diverse.

Il Sole 24 ore ci ha raccontato recentemente nell'articolo "Ma se il petrolio fosse rinnovabile?" i risultati delle ricerche di Vladimir Kutcherov, lo scienziato russo che ha dimostrato che è possibile produrre idrocarburi in modo abiotico nelle condizioni del mantello superiore al di sotto della crosta terrestre.
Questo risultato notevole va ad affiancarsi ad una serie di considerazioni che avvalorano l'ipotesi biotica rispetto a quella dell'origine fossile.

E' in realtà tutto da dimostrare (gli esperimenti di Kutcherov non hanno prodotto petrolio), ma viene davvero da chiedersi cosa succederebbe se si scoprisse che il pertolio è rinnovabile?
Penso alle conseguenze politiche: tanti giochi di potere politici e militari incentrati sulla disponibilità dell'oro nero non avrebbero più ragione di essere.
E sarebbe davvero desiderabile, in un mondo che sarà sempre più industrializzato, continuare a basare la nostra economia sul petrolio?
Le emissioni inquinanti dei carburanti derivanti dal petrolio danneggiano in maniera irreparabile il pianeta, provocando conseguenze dannosissime tanto per l'equilibrio naturale, tanto per la nostra salute e qualità di vita.

Io credo che, rinnovabile o meno, l'uso del petrolio andrebbe limitato allo stretto necessario.
Nel duplice interesse di economie più ecosostenibili e politiche ispirate ad una globalizzazione collaborativa.
Le risorse non mancano. Bisogna solo cominciare ad usarle davvero.

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