giovedì 17 febbraio 2011

che ballate a fare se non ci mettete il cuore?

Avere una passione è per certi versi una maledizione: non si può evitare di esserne emotivamente coinvolti.

Dopo più di qualche anno che vivo la danze caraibiche come una vera, instancabile passione, non posso fare a meno di notare quante energie in questo mondo così variegato vengano sprecate in polemica, e quanti tristi opportunisti popolano un mondo che dovrebbe essere improntato solo all'allegria e allo stare bene insieme.

La polemica sugli stili (è meglio il tuo o è meglio il mio?), la polemica sulla musica, la polemica su quale stile per quale musica, l'atteggiamento sfrontato ai limiti della maleducazione di certi uomini, l'esagerato esibizionismo di certe donne, la poca voglia di stare veramente insieme per ballare in maniera spensierata, tutto questo sta rovindando il mondo della salsa e dei balli caraibici in genere.

Perchè proprio oggi mi ricordo tutto questo?
Perchè ieri l'ennesima ragazza appassionata di ritmi cubani e rumberi esprimeva la sua delusione di fronte ad un mondo popolato da "gente che non sorride mai", dove "il mio ragazzo mi contava il tempo quando ballavamo in sala", dove "ho dovuto lasciare quel ragazzo in pista perchè si avvicinava e si strusciava".

E allora mi vengono in mente quelli che ballano cubana che snobbano il new york style, quelli che ballano new york style che snobbano quelli di cubana, quelli che quando ballano sembra che si picchiano con quelle mani che volano a velocità supersonica,
mi vengono in mente quelli che non amano ballare, ma amano ostentare quello che sanno fare, e mi vengono in mente quelli a cui di ballare in realtà non interessa proprio niente.

Io credo che la passione per questi balli, così pregni di tanta parte della cultura popolare sudamericana, non possa non passare per la comprensione ed interiorizzazione della bellezza della varietà, e della soggettività delle diverse loro espressioni.

E dove non interessasse per nulla nè la storia dei balli caraibici, nè tantomeno la cultura di quei popoli, credo che ballare con semplicità ed allegria, dove si voglia con tecnica, ma anche con personalità, sia il modo più sano per onorare il significato del sabor de este baile.

4 commenti:

  1. Ben detto!!!
    Io ballo da poco, ma già ho avuto sentore dei problemi che tu racconti...ed è un peccato perché si dovrebbe ballare principalmente per se stessi e per divertirsi!!!

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  2. questo pensiero vale per qualunque sport, o passione, o amore.

    Che giochi a fare se non ci metti il cuore?
    Che balli a fare se non ci metti il cuore?
    Che vivi a fare se non ci metti il cuore?

    Chi non si appassiona, piange, ride o ascolta,
    chi non si arrabbia, lotta, ama o consola...
    è in realtà morto dentro.
    E pensa di vivere anche quando si lascia scivolare addosso la vita
    per poi arrivare ad un giorno e rodersi dentro perchè non si è vissuto abbastanza,
    perchè hai lasciato morire il tuo cuore di inedia da sentimenti.

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  3. regalo per te....

    http://violazaccari.wordpress.com/2011/03/16/che-vivi-a-fare-se-non-ci-metti-il-cuore/

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  4. Grazie viola! ti ho risposto sul tuo blog!

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