giovedì 19 aprile 2012

Il premio Nobel per la pace? Non ce lo meritiamo.

Nel 2009 firmavo la petizione per candidare Internet al premio Nobel per la pace.
Le potenzialità comunicative del web, l'integrazione sociale e culturale che il web ha permesso, i rivolgimenti e le ribellioni di tanti popoli a dittature installate da decenni e tante altre meraviglie mi convinsero a sostenere questa simbolica candidatura.

Si trattava in realtà una candidatura dell'umanità intera,
perchè Internet è la gente.
Internet è l'insieme delle voci che scrivono, twittano, si confrontano, scambiano esperienze, organizzano.

Oggi, 2012, torno con i piedi per terra. E mi ricordo che l'umanità conserva il suo germe malvagio. Ed Internet, specchio degli uomini che la popolano e la usano, non poteva restarne vergine.
Su Internet si commettono ogni genere di nefandezze, per mezzo di Internet sono potute nascere reti organizzative criminali di dimensioni e portata inimmaginabili prima.

Nello stesso modo in cui è strumento pace, Internet è strumento di guerra.
Così come l'umanità stessa di cui non è altro che l'immagine riflessa. Capace di bontà infinita e di crudeltà efferata.

Internet siamo noi. Noi tutti.
E, con onestà, devo ammettere che il premio Nobel per la pace noi non ce lo mertiamo.


1 commento:

  1. Il servizio del Corriere, completo di video esplicativo fa venire i brividi. Complimenti tesoro. Hai espresso al meglio ciò di cui abbiamo discusso tante volte.

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