mercoledì 25 luglio 2012

"La bellezza salverà l'Italia".

Così recita il titolo di un incoraggiante trafiletto sul sito di EATALY ROMA, l'ultimo nato della famossisima catena che in tutto il mondo celebra l'enogastronomia italiana.

A seguito di una grande opera di riqualificazione della zona della stazione Ostiense di Roma, anche i cittadini della capitale possono (finalmente!) godersi uno spaccato in tre piani del meglio del mangiare e bere italiano.
Un concentrato di alta cucina e produzione biologica, dai prodotti tipici di tutto il Bel Paese alle specialità a km 0.
Una lezione di bellezza e bontà che all'estero amano da tempo, e che già sembra aver fatto breccia nel cuore dei cittadini della capitale.

A mangiar bene non si impara in un giorno.
Così come di tempo ne serve, ed anche di denaro, per promuovere quelle piccole aziende che hanno fatto della qualità la loro bandiera, e che sotto i colpi della crisi si difendono proprio perchè hanno deciso, con coraggio ed anche un pizzico di fortuna, di distinguersi.

Vedo quindi con piacere esposte le bottiglie della Birra del Borgo, eccellenza della birra artigianale prodotta in un piccolo paesino in provincia di Rieti. Vedo latte e yogurt a Kilometro 0 che, nonostante la vicinanza con i produttori, non avevo mai avuto modo di conoscere.

Perchè le grandi distribuzioni spesso non aprono le porte proprio a quei piccoli produttori che per l'Italia sono linfa vitale:
perchè producono il buono e il bello;
perchè lo fanno per tradizione e garantiscono alta qualità;
perchè lavorano e producono in Italia, in un momento in cui di lavoro e produzione c'è tanto bisogno;
perchè quello che produciamo intorno a noi non solo può essere più buono, ma non lo importiamo, non lo trasportiamo, e non cediamo ricchezza: la guadagnamo solo;
perchè non è detto che costi di più (io ho pagato il latte a km 0 persino meno di quello che compro di solito al supermercato).

Ho deciso quindi che tornerò presto da Eataly.
Per il piacere di degustare,
e per il piacere di sostenere quelle piccole realtà che sono il nostro grande tesoro.

La bellezza, la bontà, la qualità possono salvare l'Italia.
Tutti noi possiamo crederci, e comportarci di conseguenza.



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