sabato 21 marzo 2015

La Relazione, di Andrea Camilleri

Camilleri è sempre Camilleri. Ed in questo piccolo romanzo ne ritrovo tutti i tratti caratteristici che lo contraddistinguono.

Poche parole delineano descrizioni accuratissime, gli stati d'animo dei personaggi sono resi con l'inconfondibile umanità e naturalezza tipiche di uno dei miei preferiti autori contemporanei. 
Il linguaggio è diretto, semplice, immediato. I ritmi sono sapientemente dosati, fino ad arrivare al crescendo finale che catapulta il lettore in una soluzione all'enigma del tutto inaspettata.
Nei racconti di Camilleri c'è tanta immaginazione, ma altrettanta descrizione di una realtà che tutti riconosciamo vicina e tangibile. Così a tratti ci sembra di essere sull'autobus insieme al protagonista, o spettatori di intrighi politico-bancari che non hanno affatto l'aria di essere improbabili.

Della trama non racconterò nulla. Voglio lasciarvi incuriosire e sorprendere pagina dopo pagina. 
Solo devo ammettere che, in alcuni momenti, mi è sembrato di ritrovarmi tra le righe de Il processo di Kafka. Sensazione che tuttavia non toglie nulla alla eccezionale narrazione di Camilleri, ed alla maestria con cui riesce a calare improvvisamente il sipario su una vicenda tanto ingarbugliata da sembrare ormai del tutto fuori controllo.

Nessun commento:

Posta un commento