martedì 10 marzo 2015

Le avventure culinarie di una famiglia normale.

"Uno non può pensare bene,
amare bene,
dormire bene,
se non ha mangiato bene".

Quando abitavamo tutti insieme, difficilmente la mia mamma mi rendeva partecipe delle scelte culinarie della famiglia, e devo dire che anche io non ho mai fatto più di tante pressioni per farmi coinvolgere maggiormente. In fondo era sempre tutto buono, ed era sempre già pronto. Succedeva così che, dalla spesa alla tavola, a casa dei miei genitori non mi sono mai creata l'occasione per imparare a fare da sola. 

Tutto è cambiato qualche anno fa: un felicissimo matrimonio, una cucina tutta nostra a disposizione, ed il biglietto della spesa tutto da scrivere.
Avrete capito, quindi, che tra queste righe non troverete mai le elucubrazioni di un aspirante Masterchef, e neppure i toni saccenti un quasi-sommelier.

Ho semplicemente deciso di raccontarvi, tra le altre cose, la nostra storia tra i fornelli. Una storia tutta personale, e per molti versi - io credo - avvincente. Racconta di scoperte, esperimenti, assaggi, e tanta allegria.
Perché dove c'è buona cucina c'è voglia di vivere, benessere e salute
Ho cominciato a scoprire, e scegliere, le materie prime. Mischiato sapori, esagerato con il curry o con il peperoncino, incrostato qualche pentola, imparato che è meglio salare poco e poi aggiustare alla fine.

Insomma, se vorrete seguirmi vi racconterò le piccole (o grandi?) avventure quotidiane di una famiglia normale, con i minuti contati come tutte le famiglie normali, ma con la passione - questa innata - per il mangiar bene.
Fin da subito ho imparato che con un po' di organizzazione, passione, ed un pizzico di fantasia si può riuscire ogni giorno a godersi insieme qualcosa buono.
Inserirò il tag cucina in tutti i post, così sarà facile consultarli insieme.

Tutto - o quasi - è cominciato qui:

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